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Località d’interesse paesaggistico e turistico

Dal punto di vista paesaggistico il territorio di Ussàssai si presenta alquanto variegato e ricco di risorse quasi uniche: estesi boschi, numerose sorgenti, che alimentano ruscelli e torrenti che si riversano nel rio S. Gerolamo, grotte e cavità carsiche.

Piscina Caddargiu e Sini Piscina Caddargiu e Sini

L’ambito più interessante e complesso è rappresentato da “Su pissu ‘e Irtziòni”, contiguo alla riserva naturalistica di Montarbu di Seui, un vero paradiso per gli appassionati di trekking e birdwatching. Esso è costituito da torrioni calcarei ricoperti da un fitto bosco e solcato da ruscelli torrenziali e dal rio S. Gerolamo.
Tra le numerose sorgenti le più rilevanti sono quelle di Niàla, S’orgiola ‘e Ambèrda, Su Tuvu nieddu.

Quasto meraviglioso compendio naturalistico è inoltre attraversato dalla linea ferroviaria delle FdS, che in questo tratto annovera ben due fermate. Soprattutto nel periodo estivo, parecchi turisti si spostano dalle località balneari della costa (sia da Arbatax che da Cagliari) per salire fin quassù, con il Trenino verde, attratti dalla bellezza del paesaggio, in un virtuoso processo di alternanza mare - montagna sempre più in espansione.

Non lontano da Niàla, merita di essere visitato Su Tuvu nieddu, sito unico nel suo genere, dove il fiume, nel corso del tempo, ha scavato un suggestivo “ponte” naturale nella roccia calcarea.

In località S. Gerolamo sorge la chiesa medioevale di S.Salvatore, una delle più antiche della Barbagia di Seulo e dell’intera Ogliastra.

Chiesa medioevale di S.Salvatore Chiesa medioevale di S.Salvatore

Di estremo interesse è anche il complesso carsico de “Su castèddu ‘e Jòni”, lungo la SS. 198 per Seui, che dà l’idea di un vero castello di calcare dalle cime bizzarre, modellate dal vento e dalle piogge, che in alcuni casi hanno assunto delle fisionomie uniche, come quella che richiama il profilo del Sommo Poeta Dante.

Complesso carsico de “Su castèddu ‘e Jòni” Complesso carsico de “Su castèddu ‘e Jòni”

Più a nord troviamo il pianoro di Sa Pranèdda - Su pissu ‘e s’abba - Sa pràna ‘e sciòglias (l’area più elevata di tutto il territorio comunale. m. 1123), da cui si spazia con lo sguardo fino ai monti del Gerrei ed, in giornate particolarmente luminose, anche ai rilievi prospicienti il Golfo degli Angeli. Alla base nord del pianoro, si apre la grotta de “Sa ucca ‘e ir bobòis”, una cavità piuttosto profonda attorno alla quale sono fiorite fantastiche leggende, che favoleggiano di un tesoro nascosto dentro le sue viscere e custodito gelosamente da “Ir Bobòis”( I Diavoli).

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